MESSINA. La  Squadra Mobile di Messina ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Messina, nei confronti di due pericolosi soggetti messinesi di anni 35 e 30, autori  di un violento pestaggio, avvenuto lo scorso 1 giugno all’interno della Villa Mazzini, che cagionava lesioni gravi ai danni di uno dei lavoratori del parco giochi ivi ubicato. Il terzo aggressore, destinatario anch’esso della misura cautelare di massimo rigore, è ancora attivamente ricercato.

Le intense attività d’indagine, eseguite dagli investigatori e coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina, grazie alla visione delle immagini di diversi sistemi di videosorveglianza ed alle testimonianze rese, hanno consentito la ricostruzione dei fatti e l’identificazione dei responsabili della violenta aggressione. 

I tre malviventi con premeditazione hanno effettuato una spedizione punitiva ai danni della vittima, a seguito di un banale diverbio che la stessa aveva avuto con i figli di uno di loro. Gli aggressori, dopo avere avvicinato con un pretesto l’uomo, lo colpivano al volto con un pugno e, dopo che lo stesso cadeva tramortito per terra, continuavano a colpirlo al viso con violenti calci. Eseguita, dunque, la misura cautelare nei confronti di L.M., classe ’85, gravato da numerosi precedenti penali, ed A.A., classe ’90, incensurato, mentre è ancora ricercato il terzo autore del fatto.

Il malcapitato ha riportato una frattura scomposta allo zigomo destro, refertata dal pronto soccorso con 30 giorni di prognosi e, a seguito di intervento chirurgico, con ulteriori 30 giorni.

 Tale atto di vendetta assume una grave dimensione negativa, atteso che gli aggressori sono stati mossi dall’urgenza di dare libero sfogo ad una forma di “giustizia privata”.

Le misure adottate si inscrivono, allora, in un più ampio quadro di interventi adottati dalla Questura, volti a scongiurare eventi di siffatta natura e a rendere la città più sicura.

A tal proposito, e con riferimento alla vicenda, si è espresso il  Questore: «No alla violenza urbana. In sinergia con l’Autorità Giudiziaria, rispondiamo fermamente alle azioni violente per garantire la massima sicurezza ai cittadini».