Visalli non è morto per annegamento. Primi risultati dall’autopsia

Un forte shock traumatico che gli ha causato una grave lesione alla colonna vertebrale, generato probabilmente dalla furia delle onde del mare in tempesta. Questa potrebbe essere stata la causa della morte di Aurelio Visalli e non l’annegamento. Si indaga sulla tragedia di Milazzo. La Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un fascicolo. Il primo riscontro dall’autopsia effettuata sul corpo del 40enne sottoufficiale della guardia costiera, prova a fornire ulteriori elementi.

Ad eseguire l’esame autoptico è stato il medico legale Elvira Ventura Spagnolo.  

Tutti gli elementi raccolti serviranno a costruire, si spera con chiarezza, le reali cause della morte del 40enne che non ha esitato a gettarsi in mare per salvare un 15enne in balia delle onde. Le indicazioni emerse dall’autopsia serviranno anche a stabilire con certezza la verità ed attribuire eventuali colpe. La famiglia, sull’accaduto, ha presentato una corposa memoria. Nelle ultime ore non sono mancate le polemiche. Il cognato della vittima, Antonio Crea, ha avanzato sospetti sulle procedure e i mezzi in dotazione agli uomini che hanno effettuato l’intervento.