Le precarie condizioni di salute menale di Viviana Parisi avrebbero determinato la tragedia di Caronia nella quale persero la vita, il 3 agosto 2020, la giovane madre e il piccolo Gioele.

Sono le conclusioni della Procura della Repubblica di Patti, coordinata dal procupatore capo Anelo Cavallo, dopo lunghissime indagini supportate da perizie tecniche, intercettazioni telefoniche ed ambientali, visioni d iregistrazioni video e testimonianze.

Secondo le risultanze investigative quell’incidente in autostrada sarebbe stata la molla che ha fatto scattare in Viviana quelle paure, quei sensi di persecuzione, che erano già stati riscontrati più volte anche da medici in passato.

Non ci sarebbe stata alcuna partecipazione di soggetti terzi nel determinare la tragedia. Niente omicidio, niente inseguimenti. Solo quelli irreali proiettati dalla mente di Viviana che ha portato i figlio con sè verso un tragico destino.

Secondo le ricostruzioni della Procura quella mattina la donna, dopo il lieve incidente sulla A20, avrebbe manifestate nel peggiore dei modi tutti i disturbi mentali che l’affliggevano. Lasciando l’autostrada si sarebbe nascosta volontariamente nei boschi senza rispondere a chi la chiamava.

La donna si sarebbe suicidata lanciandosi dal traliccio che più volte è stato preso in esame durante le indagini. I risutati dell’autopsia sono compatibili con la caduta.

Più complesso ricostruire il destino del piccolo Gioele. Ma la versione più attendibile per gli investigatori rimane quella dell’omicidio da parte della madre. Il piccolo non sarebbe stato sbranato da animali. Non da vivo. Il corpo è stato straziato dopo. Lo proverebbero l’assenza di sangue sui vestiti ritrovati ed altre analisi scientifiche.  Ed allora non si escludono un malore, uno stress eccessivo del bambino, la sete, il caldo. Ma rimane più credibile l’azione della madre sul collo del piccolo che sarebbe stato strangolato. Nelle unghie della donna il dna del figlio.

La conclusione della Procura rimane comunque perentoria. Nessun omicidio da parte di soggetti terzi. Mesi di intercettazioni telefoniche a carico di tutti i soggetti che potessero avere un ruolo nella vicenda lo proverebbero senza lasciare dubbi. Anche le persone residenti nelle vicinanze del terreno sul quale sono stati ritrovati i corpi hanno fornito sempre versioni dei fatti mai contraddittorie. La tragedia di Viviana e Gioele sarebbe conseguenza della malattia mentale della madre. Tanti gli episodi che testimoniavano già il suo stato, forse sottovalutati